Donnas

arco donnasUna manciata di chilometri separa Donnas dal confine con il Piemonte, ma l’aria che si respira è totalmente valdostana: montagna, verde, vigneti, castagni, storia.

 

Arrivare a Donnas è facile, come vivere le sue bellezze e la quotidianità. La montagna offre gli scenari mozzafiato raccontati come unici dagli ultratrailer di tutto il mondo, ma raggiungibili anche dalle famiglie che vogliano fare delle passeggiate tra i boschi di castagno o tra i prati della destra orografica della Dora, qui conosciuta come l’Envers.

L’Adret, la sinistra della Dora, più soleggiata, è stata strappata alla montagna con un grande lavoro manuale di muri a secco, poi riempiti di terra fertile e con la messa a dimora del vitigno Picotendro, il nebbiolo di Donnas, primo DOC della Valle d’Aosta. La costa dei vigneti si offre per passeggiate che raccontano delle fatiche delle donne e degli uomini di questi luoghi, che mantengono vive millenarie tradizioni.

 

La storia è passata da Donnas e ha lasciato il suo segno con il Borgo medievale, tutto da vivere e percorrere, fino ad arrivare alla strada romana e al suo arco scavati nella roccia, monumenti unici al mondo.

 

Una parte di Valle d’Aosta davvero vivace, dove la Proloco di Donnas opera con grande impegno, con tante manifestazioni alle quali fare fronte. Qualche “piccolo” esempio?
L’artigianato valdostano di tradizione è storicamente legato a filo doppio con Donnas, perché dal lontano anno 1000 d.C. il suo Borgo è sede della Foire de Saint-Ours de Donnas, che precede di circa due settimane quella più ampia di Aosta. Per tre giorni tutto il paese è in festa, durante la quale viene proposto tutto il patrimonio enogastronomico valdostano, con sconfinamenti nel vicino Piemonte.
Castagna e uva, cibi di montagna, sono festeggiate con due settimane di festa in autunno, con la Sagra dell’Uva e della Castagna, che vedono radunate in allegria tantissime persone con cene di degustazione, momenti dedicati a balli e musica, alla cultura e ai riconoscimenti per l’impegno dei tanti viticoltori.
Non dimentichiamo le feste delle frazioni, veri comuni nel comune, che alimentano e colorano i vari mesi dell’anno.

 

L’ospitalità di Donnas si può raccontare, ma soprattutto è da sperimentare, dove chiunque può rallentare i propri ritmi, prendere fiato e ricaricarsi.
Questa terra è generosa, pronta a offrirsi come partenza per altre mete, come il Forte di Bard, polo museale di altissimo livello, la valle di Champorcher e Gressoney o il più vicino paese di Pont-Saint-Martin con il ponte romano che sovrasta il torrente Lys.

 

Donnas, il tuo paese da scoprire.